Il 4 Luglio del 2022 si è ufficialmente insediato il nuovo consiglio comunale di Castiglione Delle Stiviere, il comune più popoloso dell’ Alto Mantovano. A 12 mesi di distanza abbiamo intervistato il capogruppo di opposizione Maurizio Caristia, chiedendogli un resoconto dell’ attività svolta dal gruppo consiliare.

D.: In questo primo anno, quel è il giudizio complessivo cha da all’ operato dell’amministrazione?
R.: Diciamo che non riscontriamo discontinuità significative rispetto alla precedente amministrazione; anzi, se proprio vogliamo precisare meglio, abbiamo registrato un affievolirsi dell’impegno nella conduzione e nella chiusura dei cantieri di opere pubbliche e nella messa in campo di progetti innovativi.
Sostanzialmente al netto delle opere pubbliche che saranno finanziate con risorse del PNRR e che meritano un discorso a parte, possiamo affermare che in questa seconda tornata ammnistrativa registriamo la fine di quella spinta propulsiva che derivava dal venir meno del “patto di stabilità” e da una diversa organizzazione assessorile.
D.: Quanti punti del programma elettorale di Centro-Destra sono stati realizzati o avviati?
R.: Chi ha avuto modo di leggere il programma elettorale ed ascoltare le linee di mandato in consiglio comunale ha potuto notare che l’orizzonte di questa maggioranza è l’ordinaria amministrazione e altre azioni imposte dal contesto e/o da altri livelli istituzionali; cioè azioni che sono subite e non fanno parte di una progettazione innovativa che sappia ragionare in prospettiva sui i bisogni di Castiglione nei prossimi decenni, che sappia consolidare e sviluppare il nostro tessuto produttivo e la qualità sociale e culturale della nostra Comunità.
Un esempio: in questa tornata amministrativa abbiamo un apposito assessore alle attività produttive, ebbene ad oggi non abbiamo né un dibattito né una progettualità rispetto ai bisogni e alle necessità del nostro tessuto produttivo in termini di servizi, di logistica e viabilità per le nostre imprese.
Altrettanto si può dire nel campo sociale, culturale e turistico. Insomma, quello che sarà Castiglione tra dieci/vent’anni dovrebbe essere un argomento fondamentale di un’ amministrazione, se si vuole consolidare e sviluppare il tessuto produttivo e la qualità di vita della nostra collettività.
3) D.: Quali sarebbero le priorità per Castiglione secondo il gruppo di opposizione ?
R.: Dobbiamo essere consapevoli che questi ultimi anni a seguito della pandemia, ci sono state opportunità finanziarie mai registrate in passato da nessuna amministrazione comunale. Ci riferiamo ai fondi messi a disposizione dall’Europa con il PNRR a fondo perduto di cui hanno beneficiato tutti comuni italiani.
Anche il nostro Comune ne è stato beneficiato con circa venti milioni per finanziare progetti di sistemazione sismica e ristrutturazione delle nostre scuole, recuperi e restauri di immobili pubblici, efficientamento energetico del nostro patrimonio immobiliare pubblico.
Abbiamo condiviso questi progetti e nel contempo abbiamo rilevato che non tutte le opportunità sono state colte; in particolare, si poteva con maggiore attenzione portare a casa i finanziamenti per l’abbattimento e nuova costruzione della scuola elementare di S. Pietro, si poteva progettare un nuovo asilo nido, si poteva progettare e dotare il nostro Comune di un centro diurno per anziani, si poteva e si doveva progettare un recupero ambientale della cascina del SIC di Valle, si doveva e si poteva progettare una piattaforma logistica in zona industriale. I finanziamenti del PNRR sono stati opportunità uniche ed irripetibili che andavano sfruttate appieno per soddisfare i bisogni del nostro territorio.
Ma la madre di tutte le priorità, a nostro avviso, è il degrado urbano e sociale del quartiere “5 Continenti”. In questo quartiere occorrerà mettere in atto una progettazione, con la Regione Lombardia, di ristrutturazione complessiva dell’intero comparto urbano, così come in molte realtà regionali hanno fatto con i cosiddetti “contratti di quartiere”; nell’immediato però occorre un intervento plurimo sul terreno di una nuova organizzazione della raccolta rifiuti, nel campo del verde e della sicurezza , nel campo della vigilanza e delle misure igienico-sanitarie. Interventi da imporre ai privati da subito e, nel caso di una loro inadempienza, sostituirsi ad essi e avviare una procedura di recupero delle risorse finanziarie dai proprietari. Tutto questo, perché riteniamo che non sia più tollerabile il degrado urbano ed igienico-sanitario di un quartiere della nostra Città dove trovano residenza oltre un migliaio di cittadini castiglionesi, questo senza escludere gli interventi di ordine pubblico e sicurezza da parte delle forze dell’ordine. Tutto ciò, perché siamo convinti che il degrado urbano porta degrado sociale e, la nostra città non può stare a “guardare” e fare finta di nulla.

4) D.: Su cosa si concentrerà l’attività del gruppo consiliare?
R: Il gruppo consiliare è stato uno stimolo propositivo a livello programmatico, ed ha esercitato un accurato controllo di tutte le attività amministrative. Le ultime elezioni hanno dato un’ampia maggioranza alla coalizione di destra che governa il nostro Comune e l’essenza in democrazia è appunto il prevalere dei più sui tanti, però siamo consapevoli che l’opinione della maggioranza non vale di più, semplicemente pesa di più.
Da questo punto di vista, in questo anno abbiamo svolto un’opera di sollecitazione amministrativa sui cantieri aperti di opere pubbliche e proposto interventi prioritari per la nostra collettività. Abbiamo sollecitato un impegno determinato della nostra amministrazione in campo ambientale, a cominciare dal sito SIC di Valle e dai propositi di costruire un Polo Logistico ai suoi confini.
La nostra iniziativa consiliare non si è limitata alle questioni amministrative in senso stretto, ma abbiamo sollevato critiche pesanti sulla qualità di alcune iniziative dei nostri amministratori : abbiamo chiesto le dimissioni del Presidente di Indecast per la sconsiderata iniziativa di denuncia per diffamazione ad un ex consigliere di opposizione, poi respinta da tribunale, che ha causato danni economici e di immagine alla nostra azienda pubblica; abbiamo bloccato una compravendita di lotti di terreno comunale al presidente di indecast ed a un consigliere comunale perché vietata dalla legge. Insomma abbiamo messo in luce come sia discutibile la qualità etica e politica di alcuni esponenti dell’attuale maggioranza comunale. Noi continueremo ad operare su questi terreni, cercando di mettere al centro delle nostre iniziative le priorità ammnistrative che ho delineato.
D.: In generale la maggioranza si è dimostrata aperta alle sollecitazioni del gruppo di opposizione?
R.: In questo primo anno le occasioni di convergenze tra maggioranza ed opposizione sono state pochissime, risulta ancora grave oggi l’opposizione della maggioranza alla nostra mozione sui “5 Continenti” che in fondo era una mozione di cosiddetto buon senso. Purtroppo, continuiamo a registrare una pessima prassi nella maggioranza che è poi una mancanza di senso di responsabilità: appropriarsi di tutte le cose positive e scaricare sul passato e sugli altri le cose negative. Questo giochino oramai non è più permesso ad una maggioranza che interrottamente gestisce la cosa pubblica da più di sei anni.
Ciononostante, noi continueremo a portare nel dibattito pubblico e nell’aula consiliare le questioni amministrative da affrontare e le problematiche della nostra realtà, con la convinzione che una buona opposizione serva anche alla maggioranza e, serva, in ultima analisi, alla stessa opposizione per diventare maggioranza.