Il governo di estrema destra di Benjamin Netanyahu sta portando avanti a Gaza un disegno criminale. Non ci sono altre parole per descrivere quanto sta accadendo sotto gli occhi del mondo: un’ operazione di distruzione, deportazione forzata e occupazione totale. È nostro dovere denunciarlo e chiedere con forza che si fermi immediatamente

La comunità internazionale e il Governo italiano devono fare tutto ciò che è in loro potere per fermare questa escalation, che dal 7 Ottobre, giorno dopo giorno, vede un incremento senza fine di crudeltà e ferocia. La popolazione di Gaza è ormai stremata da decenni di conflitti e da uno stato di povertà estrema.
Gli aiuti umanitari, i soccorsi sanitari, devono poter arrivare senza ostacoli, senza ritardi, senza condizioni.
Per questo Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra hanno presentato una mozione unitaria che chiede al Governo italiano impegni precisi: il cessate il fuoco immediato, la liberazione degli ostaggi israeliani ancora nelle mani di Hamas, la protezione della popolazione civile della Cisgiordania, la sospensione di ogni compra-vendita di armi con lo Stato di Israele.
Chiediamo che il nostro Paese sostenga la sospensione dell’Accordo di associazione UE-Israele, oltre a sostenere le sanzioni che si rendono necessarie ogniqualvolta vengano violati il diritto internazionale, il principio di autodeterminazione dei popoli ed i diritti fondamentali dell’uomo. Chiediamo che l’ autorevolezza dalla Corte Penale Internazionale sia sempre rispettata, e che dunque vengano applicati i mandati di arresto da questa emessa.

Meloni è sparita. È l’unica leader europea che non parla della questione.
Se tace il governo, parli il Parlamento. Parlino il presidente della provincia, i nostri amministratori e le forze politiche. Parli ciascuno di noi. Abbiamo il dovere di fare qualcosa per porre fine a questo inferno. Facciamo appello a tutti i parlamentari mantovani, indipendentemente dall’appartenenza politica, affinché si uniscano in una posizione comune che vada verso una soluzione di pace in Medioriente, che riconosca i due popoli ed i due stati, con il loro diritto di esistere e di vivere in libertà, sicurezza, e pace tra democrazie.
La crudeltà sotto gli occhi di tutti rende questo un tema che va oltre ogni schieramento politico: è una questione etica, che scuote i cuori e le coscienze con una forza tale da non poterci lasciare indifferenti. Ora è il momento di un sussulto di coraggio e di responsabilità. Il silenzio sul sangue che scorre tra le macerie di Gaza non è solo un’immorale omissione. È complicità.”