SUPERARE LE CORRENTI.


Non ci serve un partito degli eletti, né un partito delle correnti
Serve un rinnovamento della classe dirigente e anche un nuovo metodo per sceglierla e valorizzarla. […] Superando personalismi e conflittualità interne che vanno ben oltre la soglia di guardia e sottraggono energie fondamentali per costruire l’alternativa alle destre

Queste sono le parole della mozione con cui Elly Schlein ha vinto le primarie del Partito Democratico, e Stefano Bonaccini, non di meno, immaginava “una scuola di politica che metta insieme le ragazze e i ragazzi, che sappia farli dialogare sul merito dei temi, liberandoli definitivamente da pretestuosi inquadramenti correntizi che troppo spesso hanno soffocato il loro entusiasmo”

Tralasciando alcune curiose amnesie, tutti d’accordo sulla questione “correnti” e relativa litigiosità. Quindi, quale occasione migliore per consentire che questa idea si radichi sui territori, aprendo le porte a nuovi volti, e nuove generazioni ?!

Non è certo la prima volta che la comunità democratica solleva questo tema; basti pensare a come nacque l’avventura di Elly Schlein, con la famosa iniziativa “occupy PD“, in cui un gruppo di ragazzi protestava contro il correntone di 101 parlamentari che nel segreto dell’ urna avevano fucilato la candidatura di Romano Prodi presidente della Repubblica.

Sia chiaro, ha ragione Michele Serra quando dalle pagine di Repubblica invita i dirigenti del Partito Democratico ad una più forte collaborazione, domandando loro in modo retorico se “esiste un solo partito di massa, nella storia delle democrazie parlamentari che abbia avuto totale concordanza di priorità, umori, di culture[1]

No, non esiste.
E proprio per questo è importante che il congresso diventi un’occasione per definire nuove regole affinché il “pluralismo culturale” che ci caratterizza sia un valore aggiunto e non degeneri in un correntismo tossico !!!

Penso ad esempio alla necessità di calare sul territorio la correttezza con cui i due principali contendenti hanno condotto la campagna congressuale, limitandosi ad esporre la propria idea di paese e di partito, senza mai attaccarsi reciprocamente, senza quasi mai nemmeno nominarsi.


Quando parlo delle regole da darci, penso anche al supporto che andrebbe assicurato ai segretari, sia nel locale che a livello nazionale, fino a scadenza di mandato, salvo fatti gravi.

Senza nuove regole, potrebbe concretizzarsi il rischio paventato da Ezio Mauro, che su Repubblica in un suo editoriale scrive:

La vittoria di Elly Schlein è troppo recente per vanificarla nell’ eterna contesa tra riformisti e massimalisti, anche perché non si vedono in giro né i nuovi Bordiga né i nuovi Turati: magari qualche futurista 𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐞𝐬𝐭𝐫𝐨 e 𝐟𝐮𝐨𝐫𝐢 𝐬𝐭𝐚𝐠𝐢𝐨𝐧𝐞, attirato dal rumore di fondo della contesa, che anticipa il caos[2]

Questo è ancora più vero quando il partito si declina sui territori, in cui, per la natura dei temi trattati, le differenze tra culture sfumano .

L’ invito dunque è che da parte di tutti ci sia uno scatto di generosità, un atteggiamento collaborativo e responsabile fin da subito, senza cristallizzare per mesi inutili divisioni, senza tentazioni né aventiniste, né, peggio ancora, revansciste: le amministrative e le Europee del 2024 si avvicinano ed un passo falso potrebbe spegnere per molto tempo il nostro sogno di cambiamento.

LINK DI RIFERIMENTO
[1]La sopportazione degli altri – l’amaca del 21 Giugno. Di Michele Serra su Repubblica
[2]Il Dubbio Della Sinistra – Editoriale di Ezio Mauro- Repubblica 19 Giugno 2023

2 pensieri riguardo “SUPERARE LE CORRENTI.

  1. Spirito di appartenenza questo comprende il My care, il ma anche, uno sguardo benevolo e anche complice sulle 1000 sfaccettature di una bio diversità’ di una sinistra ricca di contenuti e diversità!!!
    Poi dobbiamo discutere e fare sintesi senza rottamare nessuno !!!

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  2. Caro Adriano, spero che Elly riesca in un’impresa, tentata ormai da prima che tu nascessi, nella DC. Ricordo le mie battaglie giovanili su questo. Purtroppo il gesto di generosità chiesto da Serra è solo una pia speranza a mio avviso. Il problema è che nelle sezioni ha vinto Bonaccini e la situazione non può cambiare solo perché persone esterne e senza tessera hanno votato Elly. Solo se nuovi e vecchi tesserati di Elly riusciranno ad avere una maggioranza forte e credibile, nei rinnovati circoli e posti di ‘comando’, sarà possibile far evolvere la situazione ma vista l’età media dei tesserati nutro purtroppo seri dubbi e non perché non si arriverà a farlo ma perché la maggioranza delle persone, che sono all’interno del partito, sono le stesse di 1, 2, 3 5, 10, 20 anni fa. Persone che sono da troppo tempo addentro l’ingranaggio della politica di partito e lo invischiano con la loro storia vissuta nel sistema.

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