
Anzitutto le chiediamo una sua valutazione sulle ‘primarie’ nel Mantovano, dal punto di vista della partecipazione.
Siamo l’unica forza politica che nei propri congressi coinvolge una comunità così ampia.
Buona affluenza, analoga a quella di tutte le altre province della Lombardia e a quella delle primarie di Febbraio che hanno contrapposto Schlein a Bonaccini.
In quell’occasione avevano votato 934 persone, in questa 900.
Il 74% degli elettori ha dato fiducia al nostro progetto per Mantova.
È un segnale di fiducia molto forte.
C’è tanto entusiasmo, voglia di lasciarci alle spalle le fatiche del congresso e di costruire un’ alternativa in grado di amministrare i nostri comuni.
Come nuovo segretario provinciale, quali le priorità del PD per il territorio mantovano?
Innanzitutto infrastrutture, dal Porto di Valdaro all’ asse sud della SP 10, fino ai collegamenti ferroviari per Milano e Verona.
Poi il tema dell’ inflazione: le fasce più fragili vanno aiutate con servizi gratuiti come nidi e doposcuola; e poi ancora con bandi per utenze luce e gas, bonus trasporti per studenti e buoni acquisto per prodotti per la prima infanzia. Queste misure sono già realtà in molte amministrazioni del PD, si veda l’esempio virtuoso di Mantova.
Ed infine l’ ambiente.
La nostra provincia è la prima della Lombardia per consumo di suolo pro capite. Molti Castiglionesi da mesi combattono contro un polo logistico da 96.000 mq che annienterebbe il magnifico Sito di Interesse comunitario di Valle. Mi sono impegnato anche io in questa battaglia prima ancora di accettare questo nuovo incarico. A maggior ragione oggi esprimo il sostegno della comunità democratica della provincia alla cittadinanza castiglionese.

Lei un giovane 35enne: come può fare il PD per avvicinare i giovani all’impegno nel partito e alla politica in generale?
La disaffezione per la politica riguarda tutti i partiti.
Dopo 30 anni di antipolitica, chi si prende cura della cosa pubblica invece di essere ringraziato viene stigmatizzato.
La soluzione è il buon governo dei territori: si devono mettere al primo posto scuole e ambiente e attuare una gestione finanziaria sobria, senza sprechi e debiti.
E’ una linea che ha caratterizzato il PD sia a livello nazionale che a livello locale.
Forse anche per questo il Partito Democratico oggi è il secondo partito più votato dai giovani under 35.
Nel mio caso sono diventato segretario a seguito di una competizione con una ragazza solo 26 enne, a dimostrazione che la nostra comunità è in grado di offrire grandi opportunità a noi giovani.
Riguardo al trasporto pubblico, tenendo presente che il centro sinistra ha diretto apam per oltre 20 anni, cosa propone il pd?
Il trasporto pubblico locale è in sofferenza ovunque: l’ inflazione ha provocato un aumento sensibile di tutti i costi, tra cui per esempio quello dei carburanti. Il problema del TPL è un problema di inadeguato finanziamento pubblico regionale che non tiene conto dell’aumento dei costi delle aziende: i Budget regionali per la nostra provincia per il TPL sono inadeguati per il nostro territorio ed inferiori a quelli di altre provincie lombarde.
Apam ha un contratto da rispettare, con i suoi limiti contrattuali.
Il problema va affrontato da regione e provincia destinando maggiori risorse e non tagliando i servizi.
Mercoledì si è svolto un tavolo tra la provincia, Apam ed i rappresentanti degli studenti e dei genitori di alcuni istituti scolastici. Noi siamo dalla parte degli studenti e ci auspichiamo che la provincia dia ascolto alle loro preoccupazioni.
E riguardo alla sanità?
La pandemia da covid19 ha messo in luce tutte le fragilità del sistema sanitario lombardo. Le liste di attesa sono sempre più lunghe, a meno di non voler ricorrere a prestazioni sanitarie a pagamento. I pronto soccorso sono affollati per via del progressivo smantellamento della medicina territoriale, la carenza di medici di base e di personale all’interno delle case di comunità. Il Partito Democratico Lombardo da tempo chiede di destinare 200 milioni per far fronte a queste problematiche, assumere nuovo personale e dare incentivi al personale già presente. Richieste tutte finora disattese.
Particolarmente preoccupante la questione dell’ ospedale di Suzzara, che interessa tutto il basso mantovano: ancora i cittadini vivono nell’ incertezza su chi sarà il nuovo gestore e su come l’ospedale verrà inserito nella rete di assistenza sanitaria territoriale.
Continuano intanto anche le problematiche provocate dalla chiusura del punto nascite dell’ ospedale di Asola, che serviva un bacino di oltre 80.000 persone tra il Mantovano, il Bresciano ed il Cremonese; ancora più grave alla luce del fatto che anche la struttura ospedaliera dell’ Oglio Po è sprovvista di un punto nascite.
Relativamente a quella parte di partito che non l’ha sostenuta al congresso, si sente di lasciare qualche dichiarazione?
La federazione di Mantova è e sarà la casa di tutte e tutti.
Nessuno si sentirà mai “minoranza” in questa casa, ma partecipe di un unico grande progetto condiviso.
Domenica il popolo democratico, attraverso una buona partecipazione al voto ed un ampio consenso, ha espresso in modo molto chiaro di volersi lasciare alle spalle le tensioni del congresso e di volersi rimboccare le maniche per costruire una nuova federazione.
Le sfide che ci attendono sono importanti e tutte le energie che si sono manifestate in queste settimane andranno valorizzate.