
Oggi, 20 Gennaio piangiamo un anno dalla scomparsa di Yana Malayko, una ragazza di
origine Ucraina vittima a Castiglione Delle Stiviere di un efferato femminicidio. Come
Partito Democratico, dipartimento Pari Opportunità, riteniamo doveroso ricordarla, perché si sradichi l’idea che il femminicidio sia un tema lontano, che non ci riguarda.
Ed invece riguarda anche la nostra provincia. E’ notizia di sole due settimane fa, ad
esempio, quella di un giovane 27enne Mantovano, arrestato per pedinamenti e minacce di
morte rivolte alla ex partner di Rodigo.
Dal 2020 ad oggi il numero di donne che si sono rivolte ai centri anti-violenza di Mantova è
in costante aumento: 204 donne nell’intero anno 2020, 221 solo nel primo semestre del
2023, ultimo dato disponibile.
E’ una ferita sociale che riteniamo debba interrogare noi tutti, politica compresa.
Servono:
- Prevenzione, soprattutto a livello di amministrazioni locali, attraverso attività di sensibilizzazione, formazione, educazione, rivolte alla cittadinanza e portate in tutte le scuole di ogni ordine e grado.
- Protezione: Regione Lombardia deve prevedere maggiori finanziamenti per garantire il funzionamento delle case rifugio e le forze dell’ordine vanno messe in condizione di esercitare il proprio ruolo chiave.
- Punire: i tempi delle denunce e delle misure che vengono disposte sono ancora troppo lunghi. Per evitare reiterazioni, servono forti deterrenti e percorsi di recupero per gli autori di reato.
- Promuovere politiche integrate: la violenza è sempre più un fenomeno multidimensionale che richiede un approccio multi-professionale. È fondamentale che la rete funzioni: dagli accessi in Pronto Soccorso, alle formazioni congiunte, procedure operative condivise, post-emergenza, reinserimento abitativo e lavorativo.
La scarsa attenzione che hanno suscitato sui media nazionali i femminicidi di Yana
Malayko e di altre donne straniere, ci offre anche l’occasione per riflettere su come
esistano interconnessioni tra diverse oppressioni e discriminazioni, come quelle di genere,
razza, classe, orientamento sessuale, disabilità. Il femminismo intersezionale ha da tempo
maturato la consapevolezza di come esistano, nelle società patriarcali, differenze anche
tra le donne stesse.
Il Partito Democratico ha a cuore questi temi e in tutte le amministrazioni li pone al centro
della sua iniziativa: la politica di fronte alla situazione attuale non può limitarsi alle
cerimonie di commemorazione ma deve farsi strumento di cambiamento perché il ricordo
di Giulia e Yana e di tutte le altre vittime, alimentino la lotta alla violenza in ogni sua forma,
ogni giorno.
Stabile Adriano
Segretario provinciale del Partito Democratico.
Stefania Tesi
Anna Bussi
Fabio Raboni
Martina Maioli
Anna Pietrocarlo
Manuel Zacchè
Andrea Truncellito
Componenti del Dipartimento Pari Opportunità del Partito Democratico.